Descrizione
Il Passito dello Stretto è un vino passito calabrese dolce, che prende il nome dallo Stretto di Messina – lo specchio d’acqua tra Calabria e Sicilia dove il vento salato e il sole intenso accompagnano le uve verso l’appassimento naturale. Un vino da meditazione, da versare lentamente in piccoli calici, da non affrettare. 50 cl. (Vitigno, gradazione e cantina da confermare sull’etichetta.)
Il passito nasce da uve lasciate appassire – tradizionalmente su graticci o direttamente sulla pianta – per concentrarne gli zuccheri e gli aromi. Il risultato è un vino dolce, denso, con una personalità distinta da tutto il resto della selezione.
Vendita vietata ai minori di 18 anni.
Caratteristiche del passito
Un passito si riconosce dal colore – più ambrato e profondo rispetto a un vino normale – e da un profilo aromatico concentrato: frutta secca, fichi, miele, spezie dolci. In bocca è dolce ma non semplice: la lunga permanenza delle uve sulla pianta o sui graticci costruisce complessità. Da servire fresco (10-12 °C) in calici di media capacità, in piccole dosi.
Abbinamenti
Vino da dessert per eccellenza: si abbina a pasticceria secca, biscotti alle mandorle, crostate di frutta, dolci al cioccolato fondente e formaggi erborinati. Ottimo anche da solo come vino da meditazione, dopo cena.
Come si conserva
Conserva la bottiglia coricata in luogo fresco (10-14 °C), buio e lontano da sbalzi termici. Una volta aperta, richiudi bene: grazie alla concentrazione zuccherina il passito regge bene anche qualche settimana dopo l’apertura, conservato in luogo fresco.
Scheda prodotto
| Formato / Volume | 50 cl |
|---|---|
| Tipologia | Vino passito dolce |
| Vitigno | da confermare sull’etichetta |
| Gradazione | da confermare sull’etichetta |
| Cantina | da confermare sull’etichetta |
| Produzione | 100% Made in Calabria |
| Avvertenza | Vendita vietata ai minori di 18 anni |
Domande frequenti
Che tipo di vino è il Passito dello Stretto? È un vino passito calabrese dolce, prodotto da uve appassite nella zona dello Stretto di Messina. Vino da dessert o da meditazione. Vitigno e cantina da confermare sull’etichetta.
Con cosa si abbina? Con dolci secchi, biscotti alle mandorle, crostate, cioccolato fondente e formaggi erborinati.
Come va servito? Fresco, tra 10 e 12 °C, in calici da dessert di media capacità. Si versa poco alla volta: è un vino da gustare lentamente.
Regge dopo l’apertura? Sì, meglio di un vino secco: la concentrazione di zuccheri naturali lo protegge. Chiuso bene si mantiene per qualche settimana.
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